In seguito all'intervento di Antonello Zaccaria, abbiamo ricevuto questa lettera da Pino Veltri:
ho letto e condiviso totalmente il tuo articolo “La libertà cui aspirano gli amanteani” del 4 gennaio. Per questo, e per ringraziarti di avermi più volte citato, mi sento in dovere di intervenire nel dibattito cercando di ribadire alcuni concetti che vado inutilmente formulando da svariati mesi.
Lo faccio senza alcun spirito di polemica con il Sindaco Tonnara e con gli uomini di questa Amministrazione; solo per amore di verità ed anche perché tutti dovremmo attivarci – seriamente e non solo a chiacchiere – per evitare che la nostra Città si trasformi in una “Repubblica delle banane”.
Innanzitutto una premessa, anzi due. A mio avviso non basta il merito di aver contribuito, con la costituzione e l’affermazione elettorale della “LISTA PRIMAVERA”, a chiudere una stagione politica (quella delle stelle di natale ai commercianti, quella degli acquisti di fichi, del lungomare fino alla Tonnara, dei locali commerciali da chiudere ma non chiusi, quella della BM FILATI, dei debiti fuori bilancio, del quasi dissesto finanziario, dei tributi comunali non riscossi, ecc. ecc.) per vivere di rendita. Da maggio 2006 siamo tornati semplicemente ad essere una Città nella quale nessuno dà voti agli altri (pensando di essere quasi un RAIS). Ma tanto c’è ovviamente da fare per ricostituire il “senso civico” dei cittadini. Seconda premessa. Tonnara si è affermato a maggio 2006 con 500 voti di differenza. Questo vuol dire che quasi la metà della popolazione ha votato per la lista avversaria, ritenendola degna di proseguire l’attività di governo. Ne consegue che se i vincitori (e noi con loro) sono convinti che il modo di amministrare della precedente Giunta (prima La Rupa e poi Morelli) lasciava a desiderare (per non dire di peggio), devono però tener contro che quasi la metà dei cittadini non sono d’accordo. E non è cosa di poco conto.
Dici benissimo – noi di Alleanza Nazionale lo diciamo da molto tempo – quando affermi che “Amantea è debole e malata”, che “da soli, non siamo riusciti a creare gli anticorpi per respingere la malattia”, che “Il medico (lo Stato) non ha potuto fare altro che operare d’urgenza, ora sta al corpo reagire”.
Lo dicevamo dopo le intimidazioni notturne, i colpi di pistola sparati su auto e saracinesche, i proiettili abbandonati su auto e moto di amministratori. Consigliavamo di lasciar perdere con Consigli Comunali Straordinari dove fare sfoggio di retorica, formulare frasi roboanti, esternare ipocrita solidarietà al malcapitato di turno e – “dulcis in fundo” – aspettare la manna dal cielo (il posto di polizia a Campora, la nuova Caserma dei CC ad Amantea).
Ma quale Caserma? Solo ora il Sindaco ha il coraggio di affermare che il Comune da solo non può affrontare la spesa di una nuova Caserma. Si limita a mettere a disposizione il terreno. E voi pensate che basti?? Con tutto le cautele del caso, Amantea non è San Luca, non è Locri nè Lametia Terme, ecc. Perché lo Stato dovrebbe farsi carico (in questo momento, con le ristrettezze di bilancio note a tutti, con ben altri “casi clinici” in prima pagina) di spendere soldi ad Amantea? Ma andiamo. Non ci crede nemmeno un bambino.
Ed allora, cosa si può fare? La risposta c’è, sotto gli occhi di tutti. Bisogna partire dalle parole del grandissimo Giorgio Gaber (che aveva capito tutto), che tu hai intelligentemente citato <<La libertà non è star sopra un albero, non è neanche avere un’opinione; la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione>>.
Noi abbiamo sempre parlato di trasparenza. Di pubblicità, di informazioni, di apertura ai suggerimenti ed alle critiche (interessate o no, sono sempre espressione di un altro punto di vista). Per questo ci siamo battuti per questioni che ci sembrano tanto fondamentali quanto ovvie.
Il giornalino, il modo migliore che una Amministrazione possiede per comunicare coi cittadini, far sapere quello che ha fatto, quali sono i progetti futuri, qual’è lo stato delle pratiche in corso, ecc. Ed un bell’esempio di partecipazione, con il diritto di critica riconosciuto alle opposizioni, la parola alle associazioni, ecc. Un modo perfetto per costruire una comunità, per lottare contro l’apatia e l’indifferenza, per cercare appoggi e condivisione alle proprie battaglie. Le spese da affrontare sono cospicue? Facciamo ricorso alle inserzioni pubblicitarie.
Ci hanno fatto assistere ad un teatrino (questo sì che è stato un teatrino, caro Sindaco). “Si tratta di soldi spesi male” (proprio questi? sic!). “E’ meglio contare sul lavoro di informazione dei giornali locali” (come se il compito della stampa fosse quello di fare da cassa di risonanza dell’Amministrazione piuttosto che quello ben più naturale di cane da guardia del potere). “Informeremo la cittadinanza con i dibattiti pubblici” (come se due ore di chiacchiere potessero servire ad illustrare mesi di attività amministrativa). Ci è venuta la nausea a sentire tante sciocchezze.
Il “sito WEB”. Viviamo come una sconfitta delle istituzioni quella scritta “HOME IN ALLESTIMENTO” che campeggia sul sito da tempo immemorabile. Ci sembra l’emblema di un fallimento. E pensiamo alla delusione di tutti coloro (turisti, viaggiatori, emigranti) che in Italia e nel mondo, quando cliccano il nome AMANTEA, si imbattono in questa scritta.
Ora il Sindaco ci viene a dire, bontà sua, che sul giornalino “ammette” il grave ritardo perché “non sapevamo cosa fare” (e qui non faccio commento alcuno: non mi va di sparare sulla Croce Rossa), mentre il sito WEB partirà a gennaio (meglio tardi che mai).
Il difensore civico, il soggetto che, nominato dall’Amministrazione ma indipendente da essa, ha l’incombenza di verificare che il cittadino sia tutelato nei rapporti con l’Amministrazione e che non vengano lesi i suoi diritti. Un modo per evitare che, quando una sacrosanta richiesta giace da troppo tempo nei cassetti del Comune, il cittadino non sia costretto a “chiedere il favore” all’Assessore di veder riconosciuto quello che – semplicemente - gli spetta. Un piccolo tassello nei rapporti potere-cittadino ma, secondo noi, una novità rivoluzionaria. Niente. Anche qui nessuna iniziativa dell’Amministrazione..
Come si può far appello al senso civico dei cittadini se l’Amministrazione Comunale non dà l’esempio? Come si può stimolare la partecipazione se le parole dell’Ass. Ruggiero, pur in parte condivisibili, non sono supportate da iniziative concrete nel settore della trasparenza e della comunicazione istituzionale?
Come può il Sindaco, chiamato a rispondere sulla sussistenza delle condizioni per restare al governo della Città alla luce dell’ “OPERAZIONE NEPETIA”, sviare il discorso ed affermare che “sarebbe stato un problema etico se avessimo avuto la coscienza sporca, saremmo scappati e così non è stato”? Qui proprio non capisco. Penso che “se avessero avuto la coscienza sporca” il problema non sarebbe stato etico ma piuttosto penale e avrebbe pensato la Magistratura a mandarli via. Il problema etico si pone proprio alle persone irreprensibili, a chi non ha nulla da nascondere. Come ha ben spiegato nell’ultimo Consiglio Comunale la Consigliera Elvira Suriano che, infatti, ha deciso di fare un passo indietro. Il Sindaco Tonnara dovrebbe essere ben chiaro sulla questione: la Suriano ha compreso o no i termini del problema? I 900 voti di Signorelli, che hanno fatto la differenza alle elezioni comunali di maggio 2006, sono un problema o no? Se giriamo attorno a queste domande e non otteniamo risposte, evidentemente qualcosa non torna.
Concludo qui il mio intervento. Sono convinto che il primo impegno di una Amministrazione sia quello di stimolare i cittadini a partecipare, suggerire, consigliare, criticare, suggerire. E credo che questo lo si possa fare solo rendendo tutti partecipi di come viene amministrata la cosa pubblica. Se non si riesce in questa impresa …………. Tutto il resto è noia!.
P.S. Hai perfettamente ragione quando affermi che “Un conto è agire in solitudine, quasi da eroe a servizio della collettività; un conto ben diverso è agire col conforto che un bel pezzo della collettività sa cosa stai facendo, ne è testimone, potrà supportarti e, cosa ancor più importante, potrà giudicare il tuo operato”. Ma il Sindaco e l’Ass. Ruggiero se ne saranno resi conto, secondo te?
http://www.amantealive.it/dblog/tb.asp?id=148
Esempi da seguire… (40%)
Cosa significa fare informazione? (40%)
Il PDL sull'atto indimidatorio rivolto a Pino Bazzarelli (40%)
Amantea... vissuta e raccontata (40%)
Amantea è vero, sta in cima alle cronache, ma è solo una ruota che gira. Purtroppo il cancro malavitoso che avvolge la nostra regione ed il sud in generale ha esteso le sue metastasi...
Ci vogliono terapie d'urto...altro che le solite retate...
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ma che discorsi fate voi abitanti di amantea , vi consolate perchè c'è qualcuno ...
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andate a guardarlo ora com'è bello
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Buona idea...ma prima di piantare la gramigna bisognerebbe buttar giù tutte quel...
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