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Notte bianca: parliamone per tempo...
Di Rocco Sicoli (del 11/06/2007 @ 22:10:39, in Amantealive, linkato 7425 volte)
Se ne è parlato, anzi si è sussurrata la necessità di un evento per far vivere Amantea di una luce nuova. Ma nessuno ha un progetto preciso o strumenti per l’organizzazione di un evento partecipativo e partecipato come la notte bianca di una città. Bene, parliamone ora; ora che si fanno i conti per vedere cosa poter fare quest’estate. Discutiamone adesso e diamo forze e voce a quest’idea che i giovani accarezzano, i commercianti sognano e la città stimola. Innanzitutto i costi, questi non sono facilmente preventivabili, ma di sicuro 5-6 artisti di strada e un paio di gruppi cittadini disposti ad intrattenere la gente per qualche ora non richiedono cifre folli. L’organizzazione, ci vuole una forte sinergia fra Comune e attività produttive: il primo deve garantire la fruibilità dell’evento; i secondi invece devono essere artefici della riuscita. Ciò significa negozi aperti, bar e pasticcerie che offrono acqua e servizi igenici, oltre a prezzi concorrenziali (per una notte si può no?). Non dimentichiamo poi le risorse “nostrane”: cantanti, scuole di ballo, orchestre, bande, comici/cabarettisti, registi e scenografi teatrali con le proprie rappresentazioni, insomma gli ingredienti non mancano. E passando al cibo non dovrebbero neanche mancare tante piccole sagre sparse per la città organizzate da coalizioni di produttori tipici, dagli albergatori all’interno dei propri locali magari con l’acquisto di un ticket per la degustazione. Non può certo mancare poi un centro storico tramutato in belvedere (magari da cui gustare dei fuochi pirotecnici a mezzanotte); vigili e forze di polizia presenti ad assicurare che tutto si svolga senza eccessi. Auto e motorini fermi per permettere che tutti possano vivere la notte tranquilli. Insomma, una notte da vivere con collaborazione e impegno, per essere attori di un evento e far sentire il turista il vero protagonista.