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Il Web come la realtà: disinformazione, inganni e scalate al potere
Di Rocco Sicoli (del 10/03/2008 @ 21:18:03, in Internet, linkato 4265 volte)

Premettendo che parlo da osservatore neutro e non da "concorrente" perché sul Web a mio modo di vedere c'è spazio per tutti, penso sia doveroso segnalare le cose che non vanno, oltre che nella realtà, anche nel Web Amanteano che fa sempre più parte del vissuto quotidiano di ciascuno di noi. Sto onestamente vedendo cose strane… situazioni degne delle migliori dittature e delle peggiori corti censorie. Già prima di lanciare Amantealive.it, sarà per deformazione professionale, analizzavo e studiavo i diversi siti amanteani, con particolare attenzione a due "colossi" amantea.net e amanteaonline.it che hanno identità ben definite e un pubblico molto vasto (forse…), ma meno vasto di quanto vogliono far credere. Purtroppo, la politica dell'audience a tutti i costi e dell'equazione più visitatori uguale miglior servizio, e dunque, maggiore visibilità e potere per i gestori dei siti Web, ha corrotto il sistema e onestamente ne sono disgustato. È giunto il momento dopo l’ultima illusoria iniziativa del Progetto “aiutiamo Amantea”(online.it) di dire la verità… anche perché su quelle pagine c’è il link di Amantealive.it e io non voglio che sia un gioco (sporco) approvato e sostenuto anche da me!

La verità su amanteaonline.it è questa:
Amanteaonline.it: oltre un milione di pagine viste pochi mesi fa… La mia riflessione/analisi parte da più lontano da una serata primaverile del 2007 in cui mi accorgo che persino Spigaweb (salito alla ribalta nazionale per il video su Zidane e Moggi) ha meno visite di Amanteaonline.it, la cosa è strana come potete capire, anche perché Cosenza non è Amantea… e la visibilità del sito di Nunzio Scalercio è sicuramente maggiore di quella di Stefano Caruso e Staff. Con un mio amico e alcuni contatti del settore, abbiamo iniziato ad indagare sulla cosa e abbiamo scoperto tanti trucchi e sotterfugi. Il primo giochino per "pompare" i visitatori, si chiama ainettstephens.it dominio, intestato a Stefano Caruso, come è facile vedere dal database WhoIs del NIC (www.nic.it) che rimanda ad una pagina interna di amanteaonline con tanto di contatore ecco le schermate catturate in aprile 2007 che svelano il giochetto…

 

 Tutto ciò è stato fatto sparire in concomitanza di un post sul forum di amanteaonline… sparito anche questo… alla faccia dell'onestà e della libertà d'espressione. In cui qualcuno si era accorto del giochetto messo in atto da Stefano, ma il Webmaster di Amanteaonline.it rifiutava ogni accusa dicendo di essere onesto e incorruttibile, oltre che fervente seguace della libertà d’informazione e dell’etica giornalistica più intransigente verso la disinformazione, ecco le schermate del post cancellato:

Alla faccia dell’onestà… ecco di chi è il dominio ainettstephens.it

Altro trucco, non verificabile potrebbe essere l'iscrizione a servizi automatici che "visitano virtualmente" le pagine del sito, ma che comunque generano traffico registrato dal contatore shinystat (basterebbe chiedere a Stefano i dati di Google Analytics per capire la reale entità del traffico di amanteaonline), contatore che non mostra i visitatori unici ma le visite e le pagine viste che sono ben altra cosa. Vuol dire che se io vado sul sito 10 volte vengo contato 10 volte e non una e che se guardo le stesse 10 pagine 3 volte vengono contate 30 pagine e non 10… insomma la matematica diventa un’opinione… Opinabile…
Passiamo al progetto Aiutiamo Amantea(online.it), è un’iniziativa fittizia che farà solo la gioia di Stefano perché il suo sito con i nostri clic diventerà molto più potente commercialmente. Infatti, cliccando su quelle pagine non si aiuta Amantea, ma si fanno aumentare di classifica in Google e Yahoo le pagine di amanteaonline.it. Per fare quello che lascia intendere Stefano, bisognerebbe che tutti noi andassimo su Google o Yahoo cercassimo quelle parole chiavi, ad esempio: “spiagge calabria” e scorressimo le pagine fino a trovare il sito del comune di Amantea, dopodiché cliccando sul link aiuteremmo il sito del comune e Amantea ad avere maggiore “autorevolezza” per quelle ricerche. Quello che invece permette di fare Stefano è aumentare a dismisura la popolarità (fittizia) del suo sito per quelle parole, così quest’estate probabilmente metterà online pubblicità e servizi di affitto/noleggio con maggiore redditività, il tutto grazie a noi e alla nostra buona volontà che ci spinge a cliccare su quelle pagine sui cui c’è anche Amantealive.it. Al che qualcuno potrebbe dire beh la popolarità poi ricade anche sugli altri siti… e qui casca l’asino perché quelle pagine fanno sì che ricevendo tanti clic siano più importanti, e dunque, diventino referenziali per quelle di Amantealive.it che linkano. Insomma, saremmo tutti figliastri di un portale che fa della beffa e della disonestà il suo punto forte, anzi mi correggo di un webmaster, visto che la maggior parte degli utenti non conoscendo queste dinamiche “dedicate” agli esperti e agli addetti ai lavori, ignorano tutti questi meccanismi e vivono limpidamente il loro rapporto con il web e con il loro portale preferito.
Perché dico tutto questo? Semplice, perché l'onestà richiesta ai politici e alla società viene sbeffeggiata da chi la richiede. Stefano nel post fatto sparire diceva di essere innocente. Ebbene, non è così, le intenzioni saranno anche ottime, come il servizio di cronaca live (anche se poco attendibile), ma non si può guardare al solo risultato, bisogna guarda come ci si arriva: e l'inganno non mi sembra la strada migliore. Ma forse la più deprecabile… anzi di certo. L'informazione è una cosa seria e buttarla sulla ridda dei numeri è un errore che danneggia la qualità. Chi informa non è schiavo dei numeri, come le politiche pubblicitarie di oggi ci vogliono far credere, ma è schiavo dell'onestà intellettuale di informare e di essere corretto verso i lettori/utenti.
Control C – Control V… è facile fare informazione: che senso ha copia/incollare le notizie dei quotidiani? Non vengono commentate, contornate con approfondimenti, oppure, "corrette" eventuali notizie errate o prive di una fonte, semplicemente vengono pubblicate online alla mercé di chi pensa che l'informazione sia gratuita. Messaggio errato, che danneggia tutti. Se desideriamo un'informazione più "trasparente" e capace di andare a fondo alle tematiche importanti e spinose, bisogna capire che si deve comprare "un veicolo di informazione"; se lasciamo che i giornali abbiano come unica fonte di guadagno la pubblicità e i fondi per l'editoria, non ci possiamo aspettare che indaghino con costanza sui politici e le imprese che investono sulle loro pagine: anche il giornalista più corretto non è un suicida, soprattutto se ha una famiglia. Se invece, compriamo i giornali dove lavorano giornalisti "bravi" che compiono la loro missione con onestà intellettuale, razionalità e puntualità, allora potremo avere un'informazione migliore e non semplici articoli di cronaca, trasposizioni di comunicati stampa e poco altro a contorno!
Veemenza, denunce e potere: anche sul Web amanteano sembra che chi urla più forte ha ragione ed è più influente. Ma dove sono gli approfondimenti? Dove sono i fatti? Gli impegni? Le prese di posizioni pubbliche con nome e cognome, davanti alle cose che non vanno? Non ci sono, perché il sito è un hobby per alcuni, un mezzo di controllo e "potere" per altri. Bene, un sito che si pone l'obiettivo di fare informazione non può essere nessuno dei due, deve essere innanzitutto libero, quindi in una posizione da non dover sottostare a telefonate o minacce di denunce e questo dipende dalla professionalità e dalla capacità di ciascuno, perché se si scrive la verità e la si scrive in maniera corretta nessuno potrà denunciare nessuno…
Amantea.net dove sono le fonti? L'aspetto peggiore di amantea.net è la mancata citazione delle fonti. Sicuramente è bello far pensare che sia tutta farina del nostro sacco alla gente, ma le fonti qualificano, rendono credibile, sono l'assicurazione del giornalista per molti versi. Non si può dare una notizia (persino su un quotidiano provinciale) dicendo la gente dice… la gente chiede… la gente "cosa"… chi? Quanti? Perché? Dove sono? Vi sembrerebbe giusto che anziché scrivere in prima persona io dicessi, la gente dice che Amantea è bellissima?! Non vi suonerebbe strano? Non vi chiedereste chi lo dice? Un conto è intervistare 500 cittadini e poi dire la gente dice, con tanto di registrazioni che dimostrano quanto si scrive, un altro paio di maniche è leggere qualcosa in un forum o su un altro sito e poi scrivere la gente chiede a gran voce… Chi??? Servono nomi, cognomi, numeri… insomma, fatti che qualifichino la notizia non solo parole… aria fritta… così si manipola l'opinione pubblica in maniera criminale. Ogni affermazione deve essere pesata e ponderata, altrimenti è giusto che si venga denunciati. L'opinione di un singolo, seppur condivisibile e considerata condivisa da molti non può diventare "la gente dice". Naturalmente ciascuno di noi può essere fonte di una notizia, su Amantealive.it, ad esempio, con tutti i nostri limiti le fonti siamo noi autori, che cerchiamo, verifichiamo, approfondiamo e poi pubblichiamo le notizie. Non si può dire sembra che ci sia stato un altro incidente mortale, va bene dare la notizia live, ma se non si verificano le cose arriverà il giorno che si farà la figura di Fede con un'Italia tutta azzurra e le elezioni vinte dal Centro Sinistra.

Inoltre, anche qui non mancano i motivi di dubitare delle reali visite, visto che il contatore come illustrano le schermate che seguono non percepisci alcun visitatore che arrivi dai motori di ricerca o da altri siti, quando ad esempio per amantealive.it il 50% dei visitatori mensili arriva da google.it, e da amantealive.it approdano su amantea.net oltre 100 visitatori al mese… Dunque, che fine fanno questi dati? Sono forse nascosti per coprire altre magagne e magheggi? Non si sa… ma sarebbe bello vedere dati chiari, soprattutto per un portale d’informazione…

Nessuna visita da motori di ricerca… eppure 43.000 e passa visitatori in un mese… strano… molto strano…

E nel calderone di chi trucca i numeri c’è anche Amantearadio.it i cui accessi sono per la maggior parte generati da servizi automatici di scambio link (auto-surfer in primis e definitexchange poi…), nati appositamente per pompare le visite dei siti che aderiscono al servizio, ma questo è l’unico caso in cui tutto è chiaramente verificabile, perché le statistiche di Shinystat non sono state oscurate; ed ecco dunque la verità svelata… Infatti, è facile fare una sottrazione, in cui, se dai 472 visitatori provenienti da siti esterni e motori di ricerca togliamo gli oltre 300 generati virtualmente resta ben poco… Insomma, una realtà importante basata sul nulla a quanto pare…

Tant’è che dai motori di ricerca in un mese riceve soltanto… 70 visite…
 
Insomma, il panorama non è certo roseo e le apparenze troppo spesso ingannano… A questo punto in tanti si staranno chiedendo se noi di Amantealive.it siamo puliti… Ebbene sì! Possiamo dirlo forte. Non abbiamo contatore sulle pagine perché a noi non interessa far vedere quante persone ci visitano, ma siamo “analizzati” da Google. Amantealive.it fa circa 100 visitatori unici al giorno, ciascuno di loro guarda 2,53 pagine e in un mese si collegano a questo sito web circa 1.500 visitatori unici assoluti, cioè 1.500 persone diverse. Metà delle visite arrivano da Google, su cui siamo il 4° sito per la parola Amantea e testimonianza di quanto dico allego degli screenshot, chi non si fida può chiamarmi e gli mostrerò tutto ciò che desidera… Non abbiamo scheletri nell’armadio noi…

 

Spero (anche se non lo credo) che questo articolo venga preso non come un atto di accusa, ma come una segnalazione di errori e omissioni, volontarie e involontarie, cui mettere riparo presto. Perché, Amantea ha bisogno di una svolta "sana", di un'informazione libera e credibile e dell'apporto di noi giovani che ne segniamo il Web con i nostri siti. Bisogna capire, che il nostro spazio Web con il crescere dei nostri visitatori ha sempre maggiori responsabilità, che non si possono tramutare soltanto in una maggiore frequenza di aggiornamento e numero di notizie (o in potere "politichese"). Bensì, queste responsabilità devono portare ad avere maggiore correttezza nell'informazione e nella trasparenza verso chi legge. Altrimenti, poi non mi si venga a dire che le cose non funzionano… e che i politici sono sempre i soliti, pronti a tutto pur di mantenere la loro poltrona! Perché il Web amanteano a parte alcune eccezioni non è meglio della realtà stando a vedere i fatti!